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I “Libri al centro” dettano legge… tra finzione e realtà


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La giustizia immaginata di De Cataldo e quella inseguita di Almerighi accendono il festival diretto da Ippolito a Cinecittàdue. Sabato 18 Pruzzo con Marcellini, Boncinelli, Latella e Gazzola; domenica 19 Nisini, Koch, Presta e Marzano con Casadio.

È la giornata dedicata alla giustizia. Quella immaginata di Giancarlo De Cataldo e quella inseguita di Mario Almerighi. Così i “Libri al centro” dettano legge tra finzione e realtà. Venerdì 17 aprile 2015, il festival letterario diretto da Roberto Ippolito, in corso sino a domenica 19 al centro commerciale Cinecittàdue (viale Palmiro Togliatti 2, metro A fermata Subaugusta e Cinecittà), si accende con un’ampia e partecipata discussione. 

Si parte da “Suburra” (Einaudi) con il quale De Cataldo ha anticipato l’inchiesta “Mafia Capitale” perfino con dettagli. Mille gli interrogativi sulle deviazioni del potere. Con un’avvertenza: “Quando si parla di politici e magistrati bisogna stare attenti a non confondere l’uomo con la categoria”. E poi un’osservazione: “Spesso noi italiani ci raccontiamo come italiani brava gente. Siamo maestri di commedia, abbiamo fatto diventare commedia il fascismo”. 

Ma è amaro il magistrato Almerighi che con “La borsa di Calvi” (Chiarelettere) rende meno misteriosa la morte del presidente del Banco Ambrosiano. “Le sentenze spesso non ricostruiscono le verità dei fatti”. E la loro applicazione, sostiene, non assicura l’affermazione della giustizia: “In Italia dopo la sentenza di condanna nessuno finisce in galera”. 

Speciale affluenza di pubblico e interesse ancora per tutti gli incontri di “Libri al centro” sin dalle prime giornate con Riccardo Iacona, Dario Vergassola, Andrea Carandini, Lorenzo Marone. Poi Marco Damilano, Marco Lillo, Nicola Gratteri, Giorgione e Nadia Terranova. Sabato 18 si prosegue con Roberto Pruzzo insieme a Susanna Marcellini, Edoardo Boncinelli, Maria Latella e Alessia Gazzola; domenica 19 aprile Giorgio Nisini, Roberto Koch, Marco Presta e Michela Marzano con Giovanna Casadio. 

Per tutta la settimana, fino al 19 aprile, inoltre è aperta al pubblico la mostra fotografica “I tanti Pasolini”, realizzata dall’Archivio Riccardi e curata da Giovanni Currado e Maurizio Riccardi, concepita appositamente per “Libri al centro” a 40 anni della morte. 

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