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Il Campidoglio: con “Libri al centro” Roma capitale della lettura


apr-13-15_Marinelli_LibrialcentroIl pubblico è assiepato, uno dopo l’altro gli incontri con gli scrittori si avvicendano. E mentre “Libri al centro”, l’unico festival letterario di una settimana in un centro commerciale, Cinecittàdue, è in corso, l’assessore alla cultura e al turismo del Comune di Roma Giovanna Marinelli fa partire il suo tweet per sottolineare il peso dell’evento diretto da Roberto Ippolito: mette in risalto che con “Libri al centro”, Roma afferma il suo ruolo di capitale della lettura.

 Il Campidoglio guarda dunque compiaciuto a quello che accade nella città eterna, capace di grandi sussulti. Del resto l’unicità del festival di Cinecittàdue muove davvero le acque: non c’è solo l’originalità del luogo di svolgimento, il centro commerciale, ma anche l’area di Roma più direttamente coinvolta è particolare, essendo normalmente esclusa da attività culturali rilevanti. Così la periferia non è periferia. Inoltre “Libri al centro” è sostenuto solo da risorse private, i commercianti di Cinecittàdue con la collaborazione di Librerie Arion, ma con il pieno raccordo con le istituzioni: Comune, Biblioteche di Roma. Master Editoria, Giornalismo e Management Culturale della Sapienza.

 Questo il testo del tweet di Giovanna Marinelli: “.@roma è sempre di più capitale della #lettura. Da @piulibri2015 a @libricome e @librialcentro ed oggi @ioleggoperche #ioleggoperché”. Nel messaggio sono ricordate le manifestazioni di livello nazionale realizzate a Roma: “Più libri più liberi” è la fiera dell’editoria medio piccola promossa dall’Aie, l’Associazione Editori, e “Libri come” è la rassegna diretta da Marino Sinibaldi all’Auditorium Parco della Musica.

Anche il Centro per il libro e la lettura, Cepell, che fa capo al ministero dei beni culturali, evidenzia nel suo sito l’obiettivo di “Libri al centro”: scrive che il festival “si propone di portare prestigiosi autori del panorama italiano in un luogo inconsueto ma di grande affluenza” in modo da condurli “in mezzo alla folla”. E folla è!

 

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